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CassettoDocumenti

Per studi commercialisti e consulenti del lavoro

I documenti dei clienti arrivano ordinati e completi

Ogni cliente apre il suo cassetto e trova la lista di quello che serve per il periodo: carica dal telefono e i file entrano già nominati secondo le regole del tuo studio.

Tu guardi una sola griglia e sai chi ha consegnato, chi manca e che cosa manca, senza rovistare nella posta.

  • Richieste mensili sempre uguali
  • File nominati secondo le tue regole
  • Solleciti automatici prima della scadenza

Cassetto del cliente

Settembre 2026

Fatture di acquisto cartacee

Consegnato

Solo quelle che non passano dallo SdI, anche fotografate.

Estratti conto e movimenti bancari

In attesa

Tutti i conti intestati all'attività, mese completo.

Ricevute di pagamento e F24

Manca

Serve la quietanza con la data, non la delega compilata.

Esempio di come lo studio vede il cassetto: le voci restano quelle decise dal modello e il sollecito riguarda soltanto quelle ancora aperte.

Il problema

La contabilità si farebbe in fretta, se i documenti ci fossero

Il calendario dello studio è fatto di date che non si spostano: il 16 per i versamenti, la fine del mese per gli adempimenti del personale, le dichiarazioni che tornano sempre nello stesso periodo dell'anno. La registrazione vera e propria, quella per cui il cliente paga la parcella, occuperebbe una frazione del tempo. Il resto se ne va prima, a monte: capire se i documenti sono arrivati tutti, da chi manca cosa e in quale casella di posta si è fermato l'allegato giusto.

Perché i documenti arrivano da ogni parte e in ogni forma. C'è il cliente che manda la foto storta dello scontrino del carburante via messaggio alle undici di sera. Quello che risponde a una vecchia email di marzo allegando l'estratto conto di agosto. Quello che passa in studio con la busta di plastica e la lascia sul bancone senza dire niente a nessuno. Quello che ha mandato tutto, dice, ma ha inviato solo le fatture di vendita e non i corrispettivi. Ogni consegna va aperta, letta, capita, rinominata e spostata nella cartella dell'anno giusto: un lavoro che nessuno mette in parcella e che il collaboratore rifà identico ogni mese, per ogni cliente.

Poi arriva la settimana della scadenza e il tono cambia. Si telefona, si sollecita, si spiega per l'ennesima volta che senza estratto conto e senza le spese documentate la liquidazione IVA non si chiude. Qualcuno risponde subito, qualcuno il giorno dopo, qualcuno si presenta il quindici pomeriggio con un plico mai visto prima. Lo studio recupera lavorando di sera, il cliente è convinto di essere stato puntuale perché la sua busta l'ha portata, e la discussione su chi ha chiesto cosa e quando non si può nemmeno risolvere: l'elenco di quello che era stato richiesto non esiste da nessuna parte.

La soluzione

Un cassetto per cliente, con dentro la lista di quello che serve

CassettoDocumenti dà a ogni cliente dello studio un cassetto suo, diviso per anno e per periodo, con gli scomparti già etichettati: fatture di acquisto che non passano dallo SdI, corrispettivi, estratti conto e movimenti bancari, ricevute di pagamento e F24 quietanzati, presenze e variabili del personale. Il cliente non trova un vuoto da riempire a intuito, trova un elenco chiuso con accanto la nota che gli hai scritto tu, e vede le voci sparire man mano che consegna.

Dalla parte dello studio cambia il punto di osservazione. Invece di aprire la posta e ricostruire cliente per cliente, guardi una griglia sola: chi ha consegnato tutto, chi è a metà, chi non ha ancora aperto il cassetto, con le voci mancanti scritte per esteso. I file entrano già rinominati secondo la convenzione dello studio e finiscono nello scomparto giusto, pronti per la registrazione. I solleciti partono nei giorni che hai deciso, elencano solo quello che manca davvero e restano scritti nel registro delle richieste, insieme a ogni consegna e alla sua data.

Due facciate bianche a griglia regolare, attraversate in diagonale da una fascia di colori accostati
Una griglia regolare e una sola fascia colorata che salta all'occhio: è così che si legge lo stato di consegna di tutti i clienti del periodo. Immagine generata con intelligenza artificiale.

Prepara il cassetto e le sue etichette

Parti dal modello che assomiglia al cliente: impresa in contabilità ordinaria o semplificata, professionista, contribuente forfettario, datore di lavoro con dipendenti. Il modello porta con sé l'elenco dei documenti, la periodicità (mensile, trimestrale, annuale) e il giorno entro cui li vuoi in studio. In pochi minuti il cassetto è etichettato e la lista del primo periodo è pronta da inviare.

Il cliente consegna senza imparare niente di nuovo

Riceve un link, apre il cassetto dal telefono e carica. Una foto di uno scontrino diventa un PDF dritto e leggibile, un PDF unico con dentro venti documenti si divide e si smista negli scomparti giusti, un file dal computer entra con un trascinamento. Accanto a ogni voce trova la tua nota, così non deve indovinare che cosa intendi per documenti delle spese.

Chiudi il periodo ed esporta

Quando il cassetto è completo lo chiudi e lo porti fuori come preferisci: cartelle ordinate con i nomi che il tuo gestionale si aspetta, un archivio unico del periodo, un elenco in CSV con i riferimenti di ogni documento. Il registro conserva chi ha caricato cosa e in che giorno, e il periodo chiuso resta consultabile anche a distanza di anni.

Funzionalità

Tutto quello che serve per chiudere il periodo con i documenti in mano

Niente moduli da montare e niente area riservata da spiegare ai clienti: otto meccanismi che lavorano insieme, dalla richiesta iniziale fino all'esportazione verso il gestionale dello studio.

Un cassetto per ogni cliente, diviso per periodo

Ogni cliente ha il suo spazio, organizzato per anno e per mese o trimestre, con scomparti etichettati per tipo di documento.

Lo studio entra e trova la stessa struttura per tutti, senza dover ricordare le abitudini di ciascuno.

Liste di richiesta pronte per tipo di cliente

Modelli distinti per contabilità ordinaria, semplificata, forfettari, professionisti e datori di lavoro con dipendenti.

Ogni voce porta periodicità, data di consegna attesa e una nota in italiano semplice per il cliente.

Solleciti automatici che dicono cosa manca

Il promemoria parte nei giorni che decidi tu e non chiede genericamente i documenti: elenca le voci ancora aperte.

Appena il cliente consegna una voce, i solleciti su quella voce si fermano da soli.

Caricamento dal telefono, anche per la busta di scontrini

Il cliente fotografa i documenti e ottiene PDF raddrizzati e leggibili, oppure carica file già pronti dal computer.

Un PDF con dentro più documenti si separa in pagine e si assegna agli scomparti corretti.

Nomi dei file secondo la convenzione dello studio

Imposti una volta la regola (anno, mese, codice cliente, tipo di documento, progressivo) e ogni file arriva già nominato così.

Niente rinomina a mano prima di caricare nel gestionale o di archiviare sul server dello studio.

Griglia di completezza di tutti i clienti

Una sola schermata mostra lo stato del periodo per ogni cliente: completo, parziale, non iniziato, con le voci mancanti in chiaro.

Sai dove intervenire tre giorni prima della scadenza, non il giorno dopo.

Esportazione ordinata verso gestionale e archivio

Cartelle strutturate, archivio compresso del periodo ed elenco in CSV con data, tipo e riferimento di ogni documento.

I file restano leggibili in formati aperti e si portano via quando vuoi, senza vincoli.

Registro delle consegne e accessi dei collaboratori

Ogni richiesta inviata e ogni caricamento restano tracciati con data, ora e autore, utili quando il cliente ricorda diversamente.

I collaboratori vedono solo i clienti che seguono, con ruoli distinti tra semplice consultazione e gestione.

Vantaggi

Che cosa cambia davvero nel mese dello studio

La settimana della scadenza torna una settimana normale

I documenti si raccolgono lungo tutto il mese, non nelle quarantotto ore prima del versamento. Chi è indietro si vede in anticipo e riceve un sollecito preciso, quindi il lavoro dello studio si distribuisce invece di concentrarsi in due serate.

Il collaboratore registra invece di smistare

Aprire allegati, capire di che cosa si tratta, rinominare e spostare nella cartella giusta è tempo che non produce nulla di fatturabile. Quando i file arrivano già nominati e catalogati, quel tempo torna disponibile per i controlli e per le quadrature che contano davvero.

Il cliente smette di chiedere che cosa serve

La lista è sempre la stessa e sta dentro il suo cassetto, con le note dello studio accanto a ogni voce. Il cliente sa a colpo d'occhio che cosa ha già consegnato e che cosa manca, e le telefonate di chiarimento si riducono a quelle che meritano davvero una spiegazione.

Un archivio che regge le domande di domani

Documenti divisi per cliente e per periodo, nominati in modo coerente, con il registro di chi li ha consegnati e quando. Quando serve ricostruire un periodo, rispondere a una richiesta di documenti o chiarire una contestazione con il cliente, il materiale è dove ti aspetti che sia.

Come lo raccontano

Tre studi, tre modi di usare lo stesso cassetto

Prima del 16 passavo il pomeriggio al telefono a chiedere estratti conto e ricevute. Adesso guardo la griglia il giorno 5 e chiamo solo i due o tre clienti davvero fermi. Il resto arriva da solo, con i file nominati come li vuole il nostro gestionale.

Elena Bertolazzi

Dottoressa commercialista, studio con tre collaboratori, Brescia

Le presenze del mese erano il mio incubo: chi mandava il foglio firmato, chi una foto, chi un messaggio con tre righe di variabili. Ora ogni azienda ha la sua voce con la data di consegna e la nota su come indicare permessi e malattie. Elaboro i cedolini con meno rincorse e meno correzioni.

Marco Sabbadini

Consulente del lavoro, Bari

Il valore vero per me è il registro: so quando abbiamo chiesto un documento e quando è stato caricato. Le discussioni sul chi non ha mandato cosa sono finite in un pomeriggio. E quando un collega è in ferie, chiunque apre il cassetto e capisce a che punto siamo.

Chiara Ferraroli

Responsabile della contabilità di studio, Modena

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Prezzi

Un piano per la dimensione dello studio, non per il numero di documenti

Si paga per studio, non per ogni cliente che apre il suo cassetto. Il piano si cambia quando cambia il portafoglio, e i documenti restano esportabili in qualsiasi momento.

Primo Cassetto

29 euro al mese

Per il professionista che segue da solo un portafoglio contenuto di clienti.

  • Fino a venticinque cassetti cliente attivi
  • Liste di richiesta mensili, trimestrali e annuali
  • Caricamento da telefono e da computer per i clienti
  • Rinomina automatica dei file secondo la tua convenzione
  • Esportazione in cartelle ordinate e archivio del periodo
Comincia con Primo Cassetto

Il più richiesto dagli studi con collaboratori

Cassettiera

69 euro al mese

Per lo studio con collaboratori che chiude ogni mese decine di posizioni.

  • Cassetti cliente senza limite di numero
  • Accessi per i collaboratori con ruoli e clienti assegnati
  • Solleciti automatici programmabili per singola voce
  • Griglia di completezza di tutti i clienti del periodo
  • Registro completo delle richieste e delle consegne
Scegli Cassettiera

Archivio di Studio

139 euro al mese

Per lo studio associato o su più sedi, con area contabile e area lavoro.

  • Più sedi e gruppi di lavoro separati, contabilità e paghe
  • Modelli di richiesta personalizzati e condivisi tra i team
  • Esportazioni programmate verso le cartelle del server di studio
  • Storico dei periodi chiusi con ricerca per cliente e tipo documento
  • Affiancamento iniziale nella mappatura dei clienti e delle liste
Parliamo del tuo studio

Prezzi per studio, IVA esclusa, nessun vincolo di durata e dati esportabili in qualsiasi momento. CassettoDocumenti raccoglie, ordina e consegna i documenti: la tenuta delle scritture, gli adempimenti e la conservazione a norma restano nei tuoi sistemi e sotto la tua responsabilità professionale.

Domande

Le domande che ci fanno prima di aprire il primo cassetto

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Contatti

Raccontaci come raccogli i documenti oggi

Scrivici quanti clienti segue lo studio, se ti occupi anche di paghe e da quali canali ti arrivano oggi i documenti: email, messaggi, cartaceo in studio o un misto delle tre cose.

Con queste tre informazioni ti mostriamo un cassetto costruito su un tuo cliente tipo, con la sua lista di richieste, invece di una presentazione generica.

Come funziona il primo contatto

Questo sito è una vetrina: non c'è nessuna area riservata da creare, nessun pagamento online e nessuna carta da inserire. Ti risponde una persona, in italiano, dallo stesso indirizzo che trovi sotto il modulo, e il cassetto di prova viene preparato sui documenti che chiedi davvero ai tuoi clienti.

I campi contrassegnati come obbligatori servono per poterti rispondere. Il resto ci aiuta a preparare l'esempio giusto.

Nome dello studio e città, se vuoi che l'esempio parli la lingua della tua zona.

Quanti clienti segui, se gestisci anche le paghe e da quali canali arrivano oggi i documenti.

Usiamo i dati solo per risponderti: come li trattiamo è spiegato nella privacy policy.

Preferisci la posta elettronica? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com raccontando come raccogli oggi i documenti dei clienti.